Scusate il ritardo, ma mai come in questo periodo sono preso in tutta una serie di problemi che mi levano tempo che non posso dedicare quindi alle cose che vorrei invece coltivare.
Giungiamo ora al punto che m'interessa qui affrontare: quando la misura è colma è lecita andare contro la propria natura e togliersi i guanti?
Leggendo nelle mie pagine si nota che non ho mai dato un nome proprio, una indicazione esatta per risalire, perchi mi conosce non solo virtualmente, ai riferimenti reali che li hanno ispirati e che volutamente ho tenuto vaghi, giudicando più importante la descrizione dell'emozione che la descrizione della causa di essa.
Oggi per quello che mi succede non posso farlo, almeno per un caso che mi ha toccato da vicino.
Per chi avesse voluto , conoscendo il mio quotidiano, leggere tra le righe di alcuni miei messaggi solo in apparenza criptici o generici quello che veramente intendevo, ha sottovalutato questi miei segnali, scambiando, nella vita reale questo mio silenzio per impotenza o peggio per rassegnazione.
Quale sbaglio! Non è così che pùo essere, nè lo sarà.
Ma andiamo per gradi e diamo una descrizione del fatto:
Do un incarico ad una amica di parenti, specificando bene quelle che sono le mie scadenza e le mie necessità. Ricevo assicurazioni che purtroppo si rivelano nel tempo pie illusioni, non avendo nell'interlocutrice una valida sponda ai miei problemi ma anzi un aggravio di questi. Non solo, ma alla fine se ne tira fuori proprio nel momento del bisogno.
Ora, nel momento di maggior casino che la sua assenza mi ha causato, ricevo dei segnali da qualcuno a Lei vicina che da una ricostruzione dei fatti distorta e da cui, io che qui sono l'unico danneggiato, ne esce anche come insoluto debitore!!!
Ora basta! La figura barbina che avevi fatto, mia cara, a livello professionale è superata da quella tua personale e dei tuoi cari, che ne esce del tutto distrutta da questa vicenda.
Il fatto che neghi di essere la fonte di queste voci e che riconosci che la ricostruzione dei fatti è quella che do io e non quella che mi è giunta e che questi interventi estranei non sono state da te autorizzate nulla aggiungono al quadro deprimente in cui ti muovi in tutta questa vicenda.
Avrai, mia cara, quello che avevamo concordato e nulla più e nelle modalità che ti avevo detto perchè sono di parole, anche se in questo caso avrei potuto non esserlo alla luce dei recenti avvenimenti.
Come si dice: "uomo avvisato mezzo salvato".
Passo e chiudo!